La teologia morale italiana dal concilio Vaticno II a oggi

mardi 6 décembre 2011


Basilio Petrà - RM Trivista di teologia morale - 166 - avril-juin 2010 - p.165-180 *


La relazione espone, dal punto di vista storico, l’andamento della teologia morale del periodo postconciliare, evidenziando i passaggi più significativi. Il concilio Vaticano II mette "fuori gioco" la teologia morale italiana dominante e apre la strada del rinnovamento ; il rinnovamento teologico-morale italiano procede in modo vario e non senza resistenze ; l’apparente unità del rinnovamento teologico-morale italiano nasconde un’ambiguità, come emerge nella reazione all’"Humanae Vitae" quando le varie correnti, interne al rinnovamento, cominciano a prendere forma e a divaricarsi ; si osserva un’ulteriore divaricazione tra gli anni ’70 e la pubblicazione della "Veritatis splendor". Petrà conclude con una descrizione della teologia morale italiana dopo la "Veritatis splendor" e nella luce della "Deus caritas est". Nell’oggi si ripropone il tema della legge naturale che costringe a ripensare nuovamente le questioni del rapporto tra rivelazione e natura, etica della ragione ed etica della fede, e non da ultimo, coscienza e Magistero.